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Verona, 27 marzo 2020

Lettera del presidente

Cara Socia e caro Socio,

 

prima di tutto mi auguro che Lei e la Sua famiglia siate in salute e che possiate affrontare con serenità il difficile momento che stiamo vivendo. La recente emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 ha costretto tutti noi – famiglie, comunità e Paese – ormai da settimane, a cambiare stili di vita e di lavoro e ad affrontare, non senza preoccupazioni, una situazione senza dubbio inaspettata e inedita.

 

La sfida non ha colto impreparata la nostra Società e siamo stati in grado di rispondere tempestivamente alle indicazioni che il governo ha imposto al Paese. Consapevoli e certi che la salute e il benessere delle nostre persone, dei nostri dipendenti, agenti, clienti vengono al primo posto, abbiamo adeguato le prestazioni professionali alle necessarie misure di prevenzione sanitaria a partire dall’utilizzo dello smart working che, già dal 2017, avevamo iniziato a sperimentare per le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Cattolica. La flessibilità e l’autonomia sono ricambiati da un grande senso di partecipazione e responsabilità, da impegno e determinazione rispetto ai risultati.

 

In questi giorni difficili, per noi come per l’intero Paese, il principio di salda collaborazione che alimenta il nostro Gruppo e che si manifesta tutti i giorni nell’attenzione verso il cliente e nella preziosa relazione con l’agente, ha trovato perfetta applicazione nelle modalità “virtuali” richieste dallo smart working. Non si tratta della prima emergenza che il nostro Gruppo affronta. Nel corso della sua storia lunga oltre 120 anni, il Gruppo Cattolica Assicurazioni si è sempre offerto come un saldo punto di riferimento in altri momenti difficili. Pensate che la relazione al bilancio del 1915, in piena guerra, dichiarava: “I buoni risultati conseguiti nell’esercizio, nonostante le difficoltà dipendenti dalle condizioni straordinarie nelle quali ci troviamo, ci danno tranquillo affidamento che la nostra Società va sempre più affermandosi nel posto che le compete fra le compagnie nazionali”.

 

I risultati del Gruppo

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, il 18 marzo scorso, i risultati del Gruppo Cattolica al 31 dicembre 2019. Il Gruppo ha registrato una raccolta premi complessiva pari a 7 miliardi, con una crescita del 19,9% rispetto al 2018, sia nel Ramo Vita (+30%) che in quello Danni (+2,5%), grazie al lavoro delle reti distributive. Il risultato operativo sale a 302 milioni (+3,1%), nonostante l’impatto dei sinistri da eventi atmosferici, ma l’utile netto cala a 75 milioni (-29,7%) a causa di alcune poste straordinarie negative e svalutazioni non previste. Si conferma l’andamento positivo della nostra Società, che presenta a fine 2019 un indice di solidità patrimoniale (Solvency II) pari al 175% del minimo regolamentare, in crescita rispetto al 169% dei primi nove mesi del 2019.

 

La complessa e inedita situazione che stiamo vivendo ha indotto il Consiglio di Amministrazione a scelte che ciascun buon padre di famiglia avrebbe assunto: il posticipo, come indicato dal governo, dell’Assemblea dei soci prevista per il 24 e 25 aprile a non oltre 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio – ma si confida di poterla tenere prima – ed il conseguente rinvio della decisione sulla distribuzione dei dividendi al momento della convocazione.

 

A fronte della diffusione della pandemia Covid-19, la nostra Società ha intrapreso numerose iniziative per aiutare i territori in cui la Società è più radicata a partire dagli interventi a favore di strutture ospedaliere, segnatamente nelle province più colpite.

 

Inoltre, nell’ambito della costante attenzione all’evoluzione dei profili di governance, il Consiglio di Amministrazione – il 20 marzo – ha approvato alcune modifiche al vigente Statuto sociale da sottoporre all’Assemblea dei Soci. Modifiche che seguono il percorso di adeguamento della nostra governance alle migliori pratiche, iniziata anni fa e consolidata nel 2018 con l’adozione del sistema di amministrazione e controllo monistico: le nuove modifiche in particolare riguardano la composizione ed il funzionamento del Consiglio di Amministrazione. In sintesi, nella proposta del Consiglio di Amministrazione si prevede la riduzione del numero degli Amministratori da 17 a 15 e l’introduzione di criteri (di genere, di esperienza e professionalità, nonché anagrafici) per assicurare una più articolata e trasparente composizione del Consiglio e altresì un equilibrato, prospettico ricambio professionale e generazionale. Tra le altre proposte di modifica, il CdA ha indicato la possibilità che l’Amministratore delegato non abbia la qualità di Socio e l’introduzione di un limite temporale di tre mandati continuativi per l’eleggibilità, rispettivamente, alle cariche di Presidente e Vice Presidente.

 

Le modifiche statutarie saranno sottoposte, appena sarà possibile e consentito, all’Assemblea dei Soci e, se approvate, saranno operative con il primo rinnovo degli organi societari.

 

Cara Socia e caro Socio,
confidando che a questi giorni difficili per l’intero Paese ne seguiranno di migliori per tutti noi, colgo l’occasione, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione, del direttore generale Carlo Ferraresi e di tutti i collaboratori e le collaboratrici di Cattolica Assicurazioni, per rivolgere a Lei e alla Sua famiglia un cordiale e sincero augurio di buona salute e di vivere con serenità la Santa Pasqua.

Paolo Bedoni

 

Marzo 2020

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