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Verona, 8 marzo 2019

Lettera del presidente

Gentile Socio,

il 13 aprile, al Cattolica Center di via Germania 33, a Verona, è convocata l’Assemblea dei Soci di
Cattolica Assicurazioni, che ha all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio d’esercizio 2018
ed il rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019-2021.
Il Gruppo ha registrato un utile netto di 107 milioni di euro per il 2018, in linea con il Piano
Industriale. La raccolta premi si è attestata a 5,8 miliardi di euro, con una crescita del 15,7%
rispetto al 2017, sia nel Ramo Danni (+4,4%) che in quello Vita (+23,2%), grazie al lavoro delle reti
distributive.

Questi dati confermano l’andamento positivo della nostra Società, che presenta un indice di solidità
patrimoniale (Solvency II) pari a 1,72 volte il minimo regolamentare e un’eccellenza tecnica,
rappresentata dal combined ratio a 93,4% (- 1,3 punti percentuali), tra le migliori del mercato
assicurativo.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 7 marzo, ha approvato il progetto di bilancio
d’esercizio 2018 ed ha deliberato di proporre un dividendo di 0,40 euro per azione.

 

Le prospettive del Gruppo

In un contesto sempre più concorrenziale e complesso dal punto di vista economico e finanziario,
Cattolica ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel comparto nazionale, compiendo una
serie di scelte strategiche, di ampio respiro, di cui cominciamo a raccogliere i frutti.

Dopo la presentazione del Piano Industriale 2018-2020, la Società si è concentrata sugli obiettivi
del nuovo progetto di crescita, perseguito con grande determinazione da parte di tutta la struttura
– manager, dipendenti e collaboratori – e della nostra rete agenziale.

Sono stati effettuati significativi investimenti in diverse aree aziendali, allo scopo di assicurare un
servizio più completo e puntuale alla nostra clientela.

Vanno in questa direzione il lancio di prodotti innovativi nell’Auto e le nuove coperture assicurative
speciali, la polizza catastrofale con la Conferenza episcopale italiana, l’ingresso nel settore delle
Residenze sanitarie assistite e i servizi di assistenza al cliente attraverso Ima Assistance.

Inoltre ulteriori risorse sono state impiegate per la valorizzazione del capitale umano (personale
e agenti), per la stabilizzazione e l’assunzione di nuovi dipendenti, la formazione continua, il
potenziamento della Rete agenziale (digitalizzazione e semplificazione dei processi), e per i
tradizionali comparti dell’agroalimentare, degli Enti religiosi e del Terzo Settore, veri fiori
all’occhiello della nostra attività.

Si è consolidato infine il rapporto con i partner bancari nell’ambito della bancassurance: Ubi Banca,
Iccrea e Banco Bpm.

 

L’attualità del modello d’impresa cooperativo

Nell’ultima assemblea abbiamo approvato la riforma dello Statuto del nostro Gruppo, che ci permette
di mantenere il modello cooperativo, preservando il voto capitario e aprendoci agli investitori di
capitale.

Un percorso che parte da lontano, compiuto in piena autonomia insieme alla base sociale, che ci
ha consentito di dare stabilità alla governance, di rigenerare il nostro modello senza snaturarlo e
di diventare un unicum nello scenario assicurativo nazionale.

Ora con l’applicazione del sistema monistico di governance, il nuovo Consiglio avrà l’opportunità
di dare piena attuazione alle scelte effettuate in questi anni e di valorizzare ulteriormente il futuro
del nostro Gruppo.

 

La responsabilità sociale d’impresa e la centralità della persona

Il tema della responsabilità sociale è fortemente intrecciato al nostro modello d’impresa cooperativo.
Noi abbiamo una vocazione naturale a favorire lo sviluppo dei territori in cui operiamo e ad aiutare
le comunità a realizzare progetti di qualità nel settore cultura, sanità, formazione, volontariato e
solidarietà, nell’ottica della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente e di coloro che ci vivono.

Grazie all’impegno di Fondazione Cattolica, siamo riusciti anche lo scorso anno a sostenere
associazioni ed imprese sociali che hanno avviato progetti in grado di camminare con le proprie
gambe: oltre 400 iniziative realizzate, più di 300 inserimenti lavorativi e 13mila volontari coinvolti.

Cattolica ha dimostrato uno spirito di adattabilità e resilienza che le ha permesso di adeguarsi alle
diverse e spesso difficili condizioni di mercato degli ultimi anni, ma soprattutto ha sempre messo al
centro della sua attività le persone. E ciò significa rinnovare ogni giorno l’attenzione e la sensibilità nei confronti di chi lavora con noi, in termini di relazione, ascolto e impegno. Dai dipendenti agli agenti, dai Soci ai clienti.

Una società che cresce insieme al territorio di riferimento.

Con questo spirito La invito a partecipare sabato 13 aprile all’Assemblea che, come sempre, sarà
preceduta dalla Santa Messa.

 

Paolo Bedoni

 

Marzo 2019

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