Lettera del presidente

Gentile Socio,

 

mai come quest’anno gli auguri sono sentiti e necessari perché donano speranza. Ne abbiamo bisogno e fanno bene. Perciò innanzitutto mi auguro che, malgrado questi mesi di difficoltà e di condizioni straordinarie, Lei e la Sua famiglia stiate bene ed in salute. In questo periodo complesso, la vostra vicinanza e attenzione nei confronti del nostro Gruppo non sono mai venute meno.
In un contesto economico e finanziario sempre più incerto e provato dalla pandemia, si sono delineate nuove ed inevitabili sfide ed opportunità. Nel rispetto dei principi che ci animano da oltre 120 anni, le abbiamo colte ed affrontate con coraggio, ambizione e senso di responsabilità, nel miglior interesse di tutti i nostri soci, azionisti e stakeholder.
In quest’anno così intenso, proprio nel pieno dell’impatto pandemico, IVASS ha fatto presente l’esigenza di effettuare l’aumento di capitale da 500 milioni in tempi strettissimi. Ci siamo trovati obbligati a prendere decisioni importanti e se pur il regolatore ci avesse imposto una strada, noi siamo riusciti a identificare il miglior compagno di viaggio possibile.
Generali ha da subito messo a disposizione la sua forza, le sue capacità e il senso di rispetto per le nostre tradizioni e i nostri valori, sottoscrivendo un aumento di capitale dedicato da 300 milioni di euro a 5,55 euro per azione, oltre a manifestare la disponibilità a sottoscrivere anche la seconda tranche di aumento di capitale da 200 milioni di euro, che ci apprestiamo a lanciare nelle prossime settimane.
Se in passato, tuttavia, queste decisioni erano prima doverosamente approvate in Consiglio di Amministrazione e poi frutto di dialoghi e confronti che avvenivano in Assemblee territoriali continue e costanti, con grande rammarico in questa occasione non è stato possibile. Purtroppo il COVID-19 ci ha tenuto fisicamente distanti. Non ci ha permesso di guardarci negli occhi e rinforzare quella vicinanza cementata negli anni.
Ne siamo tutti rimasti dispiaciuti, ma con l’azienda ci siamo impegnati per informarvi al meglio e per farvi comprendere e partecipare a una decisione di rilevanza storica per Cattolica: la trasformazione a partire dal 1° aprile 2021 della nostra Cooperativa in Società per Azioni.
Con questa intesa abbiamo protetto soci e azionisti, i dipendenti e tutti gli stakeholder. Vi basti pensare a cosa sarebbe accaduto alla solidità e al futuro del nostro Gruppo se avessimo dovuto fare un aumento di capitale sul mercato, a sconto, e proprio durante la seconda ondata pandemica.
La partnership strategica con Assicurazioni Generali ha invece dato inizio ad un nuovo capitolo della storia di Cattolica. L’accordo prevede contenuti industriali e commerciali significativi che genereranno opportunità e benefici diretti immediati, consentiranno di realizzare sinergie ed efficienze su più aree di comune interesse e di condividere, anche sul territorio, investimenti e progetti di sviluppo sociale, economico, culturale ed infrastrutturale.
A valle dell’aumento di capitale di questo autunno, il nostro Gruppo ha rafforzato la propria posizione finanziaria e con la partnership stretta con Generali possiamo dire di aver posto in sicurezza Cattolica da rischi di scalate ostili e aggressive, da attacchi speculativi e manovre finanziarie, garantendo certezze a tutti i nostri stakeholder.
I risultati dei primi nove mesi di questo anno hanno confermato la capacità del Gruppo di affrontare eventi in un contesto completamente nuovo e sfidante e, come dimostrato dal rialzo del rating delle emissioni obbligazionarie quotate effettuato dall’agenzia Standard & Poor’s, Cattolica Assicurazioni è ancor più sana e solida nei suoi fondamentali industriali e patrimoniali.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato all’unanimità questa estate la nomina di Carlo Ferraresi quale Amministratore Delegato della società, permanendo lo stesso nella qualità di Direttore Generale. A lui rivolgo nuovamente i miei più sinceri auguri, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, certo che raggiungeremo i traguardi che ci siamo posti.

 

La responsabilità sociale d’impresa
L’impegno della Fondazione Cattolica continua a rendere tangibili e a tradurre i valori di Cattolica in opere sociali in grado di rispondere ai bisogni di questo tempo, promuovendo lo sviluppo della Persona e generando valore condiviso.
Nel corso dell’ultimo anno la Fondazione ha proseguito il suo impegno per il sistema sociale, con centinaia di interventi sull’intero territorio nazionale in favore di iniziative in ambito della solidarietà, dell’educazione, della ricerca e della cultura. Grazie al prezioso contributo di oltre 18mila volontari, abbiamo sostenuto progetti di intrapresa sociale ed accompagnato la crescita dei territori in cui operiamo, certi che l’agire consapevoli sia parte irrinunciabile della nostra storia e del capitale umano che anima le nostre azioni.
Nel pieno della pandemia la Fondazione ha sostenuto le comunità maggiormente colpite attraverso la donazione di oltre 2 milioni di euro in favore di ospedali, Cei, Caritas e di altre realtà sociosanitarie e assistenziali.
Anche nel 2020, inoltre, la Fondazione è promotrice e protagonista del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. Un appuntamento giunto alla sua decima edizione che ha visto, per celebrare la ricorrenza se pur in un anno così difficile, la benedizione di Papa Francesco e il saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il nuovo anno si annuncia ricco di sfide impegnative e sono certo che con le nostre capacità e la nostra determinazione potremo guardare con fiducia al futuro, che sono convinto ci riserverà nuove occasioni per realizzare grandi progetti.

 

Con l’augurio che questi giorni possano stimolare in noi pensieri di speranza e fiducia, e concederci gioia e serenità, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, auguro a Lei e alla Sua famiglia un sereno Natale e un felice Anno Nuovo.

 

Con i migliori saluti.

Paolo Bedoni