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Verona, 1 luglio 2020

Lettera del presidente

Gentile Socio,

 

prima di tutto, a nome del Consiglio di Amministrazione, desidero porgere un ringraziamento per la fiducia dimostrata a coloro che hanno approvato le delibere proposte nell’Assemblea del 27 giugno scorso. Pur in condizioni straordinarie dovute alle restrizioni della pandemia, che ha impedito la partecipazione in Assemblea come di consueto di persona, abbiamo registrato un numero di iscritti simile a quello dello scorso anno: ben 1376 Soci, testimonianza della grande attenzione e cura per la nostra Società Cattolica Assicurazioni. I risultati hanno confermato il supporto alle scelte di riforma dello Statuto, la cui delibera è stata approvata dal 71 per cento dei presenti, e di delega al CdA di un aumento di capitale di 500 milioni di Euro, condivisa dal 73 per cento dei votanti. Anche il Bilancio di esercizio 2019 della Capogruppo è stato approvato da un’ampia maggioranza: Bilancio che, vogliamo ricordarlo, si è chiuso con un utile netto che ammonta a 120 milioni di Euro e che – come noto – il CdA ha deciso di portare interamente a riserva a tutela della Compagnia, dei Soci e degli Azionisti, così rispettando le indicazioni di Vigilanza date dall’attuale contesto socio-economico.

 

Nelle ultime settimane si sono delineate per la nostra Società nuove sfide ed opportunità, che
dobbiamo affrontare e cogliere con coraggio ed ambizione nel miglior interesse dei Soci, degli Azionisti e di tutti i nostri Stakeholder.

 

Cattolica, come riconosciuto recentemente anche dall’agenzia di Rating Standard & Poor’s, è sana e solida nei suoi fondamentali industriali e patrimoniali, tanto da confermare il target del risultato
operativo tra 350 e 375 milioni di Euro per il 2020. Tuttavia, la crisi economica e finanziaria conseguente al Covid-19 ha evidenziato la necessità, dettata anche con precisa tempistica da Ivass, di rafforzare in tempi rapidi il nostro patrimonio. La sopravvenuta situazione ha indotto il Consiglio di Amministrazione a valutare diverse opzioni per tutelare la nostra Società, in un contesto in cui non possiamo ignorare i rischi di scalate ostili od aggressive o ancor peggio di attacchi speculativi che potrebbero, in entrambi i casi, mettere in discussione la nostra storia e i nostri valori, sempre nel principale obiettivo di preservare l’Impresa e di tutelare i Soci, gli Azionisti e i Dipendenti.

 

Dunque, dobbiamo guardare avanti e individuare le possibili, migliori soluzioni. Quella più realistica e interessante conduce alla trasformazione, pur non immediata, della nostra Cooperativa in S.p.A., ma ben ancorata alla presenza di un socio industriale importante, affidabile e italiano, come le Assicurazioni Generali.

 

Si è proceduto ad elaborare e negoziare una importante partnership strategica con Assicurazioni Generali. L’accordo con Generali, annunciato giovedì 25 giugno, impegna la Società triestina, tra i leader in Europa ma italiana a tutto tondo, a partecipare con 300 milioni di Euro all’aumento di capitale, divenendo così il primo azionista di Cattolica. È un accordo con contenuti industriali e commerciali significativi, studiato per realizzare sinergie ed efficienze su più aree di comune interesse e condividere, anche sul territorio, investimenti e progetti di sviluppo sociale, economico, culturale e infrastrutturale.

 

Un accordo di ampio respiro, dunque, che è stato siglato riconoscendo alla nostra Società un importante premio nel valore azionario, oltre il 50% in più rispetto alla quotazione del 25 giugno, e che ha riportato la capitalizzazione di mercato di Cattolica a circa 1 miliardo di Euro, più aderente ai suoi valori patrimoniali.

 

Proprio per dare attuazione a questo progetto dovremo fare un passo ulteriore verso quella trasformazione di Cattolica, iniziato invero nel 2000 con la quotazione in Borsa e l’apertura agli Azionisti a fianco dei Soci storici, e poi proseguito con lo spazio riconosciuto ai Soci di capitale. Il Consiglio di Amministrazione, lunedì 29 giugno 2020, ha così convocato una nuova Assemblea Straordinaria, per il giorno 30 luglio in prima convocazione e per il giorno 31 luglio in seconda convocazione, per portare all’approvazione dei Soci la trasformazione della Cooperativa in Società per Azioni e per le ulteriori conseguenti modifiche dello Statuto. Il Consiglio di Amministrazione è consapevole della straordinaria storica rilevanza di questo momento, ma ha ritenuto suo preciso dovere formulare la proposta di trasformazione quale migliore, se non unica base per affrontare il futuro e tutelare la Società e i Soci.

 

Confido che affronteremo insieme, ancora una volta, la sfida della trasformazione e dell’evoluzione
dei tempi, con l’impegno, la determinazione e la competenza che da sempre ci animano.

 

Il futuro della nostra Compagnia è solo nelle nostre mani e siamo chiamati ad essere protagonisti e testimoni della sua storia, senza timori.

 

Certo della Sua volontà di partecipazione al voto, in un passaggio così importante per la Società e per tutti i Soci, La invito a curare per tempo gli adempimenti necessari per l’intervento in Assemblea attraverso la delega al Rappresentante designato secondo le indicazioni che potrà reperire successivamente sul sito internet della Società, fin d’ora comunque richiedendo al Suo intermediario bancario la consueta, necessaria attestazione di Monte Titoli.

 

Colgo l’occasione per rivolgere a Lei e alla Sua famiglia i migliori auguri.

Paolo Bedoni

 

Luglio 2020

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